Notturni Rossi

“Dal bisogno di evadere da un piccolo mondo al ritorno alle proprie radici. Dalla ricerca di dettagli inusuali e particolari alla necessità di ordinarietà, rituali e prevedibilità. Camminare, camminare, e poi fermarsi in qualche piccolo angolo e concedersi pause di porpora, velate ipnosi, baci ardenti alla pipa o ad un sigaro aromatico. Odori di erba e acque lacustri, il fresco e il gelo delle notti stellate. E poi lo sguardo enigmatico della luna, sorta di punto fermo, nella sua intermittenza, da cui andare ancora una volta a cercare e riprendere se stessi, quando serve.”